Rosa Luxemburg

Rosa Luxemburg è stata intellettuale autorevolissima tra quanti, all’inizio del Novecento, hanno tentato di portare gli ideali dell’emancipazione e dei diritti verso la composizione di un inarrestabile movimento internazionale dei lavoratori. Le sue posizioni andrebbero studiate in maggior profondità perché, accanto ad una adesione formale alle concezioni marxiste, vi è nel suo pensiero una componente irriducibile, legata al socialismo pre-marxista e a una concezione che ha risvolti mistici, con radici profonde nella sfera proto-illuministica. Il suo confluire nella Lega Spartachista insieme a Karl Liebknecht è già in sé un indicatore potente per capire non soltanto la ferma posizione non-violenta, anti-interventista e anti-militarista durante la prima guerra mondiale, ma anche l’eco che il nome Spartaco fa risuonare in relazione all’illuminismo politico in Germania, così come lo pseudonimo da lei adottato “Rosa Kruszyńska” ai tempi in cui era direttrice della rivista «Sprawa Robotnicza» (La Causa Operaia: ed è interessante notare che la parola “operai” contenga in polacco il tema robot), apparsa a Parigi nel luglio 1893. A proposito di pseudonimi, nella Lega Spartachista, Rosa Luxemburg firmava “Junius”, traendolo da Lucius Junius Brutus, fondatore della Repubblica Romana.

Questo brano, con i tempi che sono propri a una canzone, intende contribuire a dischiudere il mondo di impegno e azione per i diritti che appare oggi totalmente contraffatto dalla propaganda e dalla pubblicità che confonde l’edonismo con la verità della lotta per l’emancipazione dei popoli, l’abolizione di ogni sfruttamento e oppressione.

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