MANIFESTO DELL’ORDINE MARTINISTA, 1921

Il Manifesto dell’Ordine Martinista che si trova qui recensito e di seguito pubblicato nella versione integrale, fu pubblicato da Johannes Bricaud nel 1921.  Di grande significato, dal punto di vista da cui esaminiamo, il richiamo a Giuseppe Mazzini per dare rilievo alla sua dottrina del dovere come fondamento del diritto e dell’unicità dello scopo spirituale, al di là dei diversi metodi e delle diverse forme in cui la ricerca spirituale si compie nei diversi Riti.  Una lettura estremamente coerente con la dottrina Martinista il cui insegnamento, essenzialmente spiritualistico, è un centro di diffusione della tradizione occidentale che ha per basi tutte le scienze sperimentali e le scienze sociali, e si serve particolarmente della logica simbolica e dell’ermeneutica e dell’ermetismo per arrivare alla Gnosi, perseguendo la reintegrazione dell’uomo nel suo stato di purezza e la spiritualizzazione delle generazioni umane.

Segue il testo del 1921

MANIFESTO DELL’ORDINE MARTINISTA

martinista tricolore

“Il Supremo Consiglio dell’Ordine Martinista, depositario della Tradizione, è pienamente edotto delle cause prime che determinarono le presenti perturbazioni politiche e sociali, considera suo imperioso dovere il ricordare quanto, in circostanze analoghe, fu rivelato dai Predecessori, e ciò che l’illustre Wronski nel suo Apocalittico Messianico confermò e dimostrò senza timore: – Una sola catena abbraccia tutta l’estesa rete di tutti i Grandi Segreti e di tutti i sistemi dell’Universo.
Gradi e sistemi, si riuniscono tutti nel Punto Centrale dell’Onni-Potere. Non c’è che un Ordine solo: ed i suoi segreti sono due; l’uno è il suo Scopo, l’altro la sua Esistenza ed i Mezzi di cui dispone.
Quel che vediamo oggi sul piano fisico, non è se non la conseguenza delle guerre che da oltre settantacinque anni si svolgono nell’invisibile tra l’Armata della Luce e l’Armata delle Tenebre.
Nel 1914 suonò l’ora della confragazione generale sul Piano Terrestre. Le lotte che si sono svolte nell’invisibile ebbero così la loro sanguinaria ripercussione sul piano fisico: e da quel momento, l’Odio, figlio dell’Egoismo, ha sostituito quell’amore del Prossimo di cui si parla con tanto fervore nei Vangeli di tutte le religioni.
Sembra inoltre che, per colpa di certi uomini imperfettamente iniziati, la Catena Iniziatica sia stata in alcuni punti spezzata, poiché in parecchie contrade le forze morali si sono divise; e là dove l’Unione doveva ripercuotersi sul Piano Fisico, non resta ormai altro che la più pericolosa discordia Bisogna a tutti i costi far cessar questa situazione che potrebbe far capo a catastrofi incalcolabili.
Perciò il Supremo Consiglio dell’Ordine Martinista, ispirandosi alle parole citate più sopra, raccomanda a tutti i Fratelli sparsi nel mondo di unirsi più strettamente che mai per raggiungere lo Scopo: il quale scopo, come ha ben detto il grande MAZZINI è unico, quali che siano le diverse apparenze.
Lavorare a questo SCOPO UNICO è, per tutti gli Adepti, un impegno sacro; e questo impegno è per loro tanto più preciso in quanto essi sanno che l’oggetto, i limiti e la misura dell’opera variano secondo i bisogni dei tempi, progrediscono in proporzione diretta all’evoluzione della verità, e si modificano gradualmente nel corso degli evi.
Riflesso del Tempio Mistico, la Società Umana non riposa soltanto su la colonna del DIRITTO, ma si appoggia anche su quella del DOVERE. D’altronde non c’è manifestazione religiosa, o sociale, o morale, che possa sfuggire alla legge fatale dell’evoluzione. Ogni epoca – la quale non è che un istante nell’universale evoluzione – deve venir a riunirsi in uno stesso Pensiero e convergere verso lo stesso SCOPO tutte le parti vitali del Corpo Sociale.
Il presente Manifesto vuole dunque dimostrare a tutti i Nostri Fratelli, preposti alla costruzione del Gran Tempio Simbolico, che bisogna non lasciarsi fuorviare, come pure bisogna fare in modo che lo Scopo non venga oltrepassato, cosa troppo spesso accaduta in diverse epoche della storia umana.
Non dimentichiamo che la verità è contenuta nel Sacro Monogramma hvshy che decora i nostri Templi. Oggi si può veder chiaramente che il Nome Ineffabile hvhy è stato spezzato in due: si può veder chiaramente che il Sublime Quaternario è stato violentemente separato in due binari opposti; rotto l’Equilibrio, distrutto in parte il Tempio, minacciati d’inanità gli sforzi che gli iniziati fanno da secoli e secoli per ristabilire l’Armonia fra le Diadi in contesa.
Ebbene, consideriamo gli avvenimenti attuali della luce dell’iniziazione. Ricordiamoci che il CRISTO è rappresentato dalla lettera S (s) e che questo S, simbolo cristico, è e deve restare per noi il Termine d’Equilibrio, il termine conciliatore ricongiungente i due Binari opposti: il Bene ed il Male, la Materia e lo Spirito, l’Ombra e la Luce…
Segnato è dunque il posto per Noi: esso è in cima e tra le Colonne Opposte del Tempio. Noi siamo i Figli della Luce.
Abbiano tutti i Fratelli coscienza del Dovere che loro s’impone di continuare in mezzo al Mondo illico l’Opera Sacra. Dobbiamo ad ogni istante tenere presente di fronte allo spirito il Simbolo della FENICE.
Su le tenebre che avvolgono il Mondo, brilli alfine la STELLA FIAMMEGGIANTE; e sia il Simbolo di quella PACE che fu annunziata a tutti gli uomini di buona volontà.
E ricordino sempre i nostri Fratelli che il dovere d’ogni Martinista – dovere nettamente fissato dai nostri Rituali – è diffondere oltre ogni possibilità gli insegnamenti morali, sociali e religiosi del Martinismo per contribuire così alla Rigenerazione della Famiglia Umana ed instaurare sopra la Terra l’Associazione di tutti gli interessi, la Federazione di tutte le Nazioni, l’Alleanza di tutti i culti, e la Solidarietà universale.

Dato dalla Sede del Magistero Universale, il 10 gennaio 1921.

Seguono le firme del Gran Maestro Generale, S.B. il Sovrano Patriarca Gnostico + GIOVANNI II BRICAUD 33\90\96\, del Gran Cancelliere dell’Ordine, e dei Sovrani Delegati Generali (Grandi Maestri Nazionali) dei seguenti paesi; Inghilterra, Italia, Svizzera, Belgio, Baviera, Austria, Olanda, Danimarca, Svezia, Norvegia, Polonia, Russia, Ucraina, Ceko-Slovacchia, Algeria, Madagascar, Canada, Stati Uniti d’America, Messico, America Centrale, Equatore, Chile, Brasile, Argentina. Fra i firmatari si notano anche Capi d’importanti Fratellanze Illuministiche europee, come per es. il Gran Maestro Generale dell’Ordo Templi Orientis, il Gran Maestro Generale dei Samaritani Incogniti, il Gran Maestro della Gran Loggia [Massonica] d’Ucraina, ecc.

NOTA BENE (inclusa nell’originario Manifesto, ndc)

Il documento suddetto necessita di una difficile interpretazione e commento. Si tratta di un manifesto che, a prima vista, denuncia alcune degenerazioni di quella sinarchia d’impero che ha in parte influenzato il Martismo moderno, in particolar modo quello francese.
La sua pubblicazione deriva da un desiderio di conoscenza e di chiarezza su un momento particolare della storia del Martinismo e gradiremmo maggiori Lumi da chi li possiede

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