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“Memorie” di Amelia Rosselli

amelia rosselliQueste “Memorie” di Amelia Pincherle Rosselli costituiscono un episodio affatto peculiare tra i libri che descrivono l’Italia del Novecento, tra cui occupa un posto specialissimo per l’importanza dei contenuti ma anche in senso squisitamente letterario, perché in queste pagine si troveranno descrizioni di momenti di vita pubblica e familiare, di lotta politica e di sostanza umana che rasentano l’indicibile eppure trovano modo di esser espressi, e in modo raffinatissimo. Si tratta di una lettura impegnativa eppure amabilissima, che scorre come un romanzo ma è di più: resoconto che illumina la storia italiana del Novecento e, da questo avamposto, il nostro presente. Il libro si compone di tre parti che sono originali dell’Autrice e di una quarta, ottenuta per ricostruzione di frammenti, redatta della scrupolosa e attenta curatrice, Marina Calloni, che permette di ricomporre l’intera vita di Amelia P. Rosselli, che il lettore seguirà con partecipazione emotiva e con acquisizione di conoscenza storica e coscienza civile.

Chi sono i fratelli Rosselli?

Molte cose si potrebbero dire di loro, tutte sostanzialmente sconosciute al grande pubblico. Eredi legittimi della tradizione mazziniana. Insigni studiosi della traduzione dell’eredità risorgimentale nel nuovo secolo. Araldi dell’intelligenza contro il totalitarismo. Fondatori di giornali (Non Mollare, Giustizia e Libertà, Quarto Stato) all’indomani del delitto Matteotti. Artefici della fuga del socialista Turati dal dilaniante giustizialismo di regime. Questa canzone non pretende certo di sostituirsi alla ricerca storica ma ha il desiderio di contribuire a fare in modo che chi vedrà questo messaggio senta il desiderio di approfondire, di conoscere.

L’immagine, elaborazione di due foto classiche di Carlo (a sinistra di chi guarda) e Nello Rosselli, è tratta da Casa della Cultura (http://www.casadellacultura.it/112/attualita-dei-fratelli-rosselli), invitando alla lettura dell’interessante articolo scritto da Francesco Somaini, presidente del Circolo Carlo Rosselli di Milano.

Il brano qui proposto è stato scritto e interpretato da Davide C. Crimi